BADIA A PASSIGNANO RISERVA | ||
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| Classificazione: | Chianti Classico DOCG Riserva | |
| Annata: | 1998 | |
| Uvaggio: | 100% Sangiovese | |
| Note degustative: | Tradizionale nella sua complessità, rotondità e raffinatezza, ma moderno nel gusto fruttato, nella sua accessibilità e sofficità tannica. Colore rubino intenso con concentrati aromi di ciliegia e cioccolato nel naso ed in bocca, nonché un finale persistente. L'annata 98, al palato, risulta essere particolarmente srtutturata. | |
| Clima:
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La fine dell'inverno e l'inizio della primavera sono stati temperati e secchi. Ciò ha favorito un germogliamento abbastanza precoce ed un anticipo nel ciclo vegetativo, che però si è stabilizzato a causa delle piogge di Maggio. La fioritura è avvenuta nel rispetto dei tempi medi. Il caldo di giugno ha favorito la crescita degli acini e l'anticipo del ciclo vegetativo di circa 10-12 giorni. Il periodo estivo è stato molto caldo e soleggiato con temperature di molto sopra la media, particolarmente nel mese di Luglio, ed accompagnate da una prolungata siccità. Questo ha fatto sì che l'anticipo nel ciclo vegetativo sia stato rallentato e, nella media, l'uva è maturata con un anticipo di ca. una settimana. I vitigni a bacca rossa in tutte le ns. proprietà sono stati diradati molto attentamente durante il mese di Agosto per alleggerire le produzioni dei vigneti e, di conseguenza, per garantire una maturazione dei grappoli restanti nelle migliori condizioni. | |
| Vinificazione: | Questa
Riserva è stata prodotta da uve selezionate provenienti dalla Tenuta di Badia a Passignano,
vendemmiate tra la seconda metà di settembre e l'inizio di ottobre. Dopo la diraspatura e
una pigiatura soffice, la macerazione è avvenuta in parte in tini di legno da 50 hl
(dove, periodicamente, vengono ripetute delle follature per ottenere una migliore
estrazione di colore, di complessità e di tannini), e parte in serbatoi di acciaio inox
per un periodo di circa 15 giorni. Durante questa fase, il vino ha completato anche la
fermentazione alcolica ad una temperatura non superiore ai 30°C. Il vino è stato poi
introdotto, per la maggior parte, in barriques nuove, di un anno e di due anni di età
(Alliers & Troncais) dove, entro la fine dell'anno, ha completato la fermentazione
malolattica. Successivamente il vino è stato travasato per un accurato assemblaggio dei
vari lotti e poi riportato in barriques (soltanto una piccola parte è stata introdotta in
botti di capacità tra i 500 e i 700 litri). Ha fatto seguito un periodo di maturazione di
ca. 14 mesi, al termine del quale si è proceduto all'imbottigliamento. Il vino si è poi
affinato almeno 12 mesi prima dell'introduzione sul mercato. Alcool : 13,5% vol. |
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| Dati storici: | Badia
a Passignano Riserva è prodotto soltanto nelle annate migliori ed esclusivamente dalle
migliori uve provenienti dall'omonima proprietà situata nella zona del Chianti Classico.
La Badia, che è situata in un'area che risale al periodo etrusco, è una delle più belle
abbazie fortificate della zona. E' rinomata per la produzione vinicola da circa 1.000
anni. La famiglia Antinori acquistò i 325 ettari intorno alla Badia (che è di proprietà
dell'ordine dei monaci vallombrosani) nel 1987 e da allora ha in uso le splendide cantine.
Badia a Passignano
è servita a Piero Antinori per portare il lavoro sperimentale sui vini toscani ad un
livello superiore, in preparazione al 21° secolo. "Gli anni '70 e '80 in Toscana
sono stati caratterizzati principalmente dalla produzione di vini da tavola con uvaggi
autoctoni e non - principalmente per compensare la scarsa attenzione nella selezione del
Sangiovese negli anni '60" dice Piero Antinori. "Fondamentalmente in passato
abbiamo avuto un approccio più enologico che di viticultura. Adesso è mia intenzione
produrre vini che riflettano più chiaramente l'identità unica, la personalità e le
peculiarità del suolo toscano, come si può esprimere attraverso il Sangiovese. In
pratica, Badia a Passignano completa il ciclo iniziato quando abbiamo creato il
Tignanello." L'unicità di questo vino si riflette anche nella sua etichetta, realizzata secondo procedimenti usati per fabbricare le banconote in Svizzera. Rappresenta una stilizzazione di Badia a Passignano e una foglia di vite, ed è stata ideata da Piero Antinori "L'etichetta riflette la genuina autenticità, perché è impossibile riprodurla o contraffarla". Questa simbologia è stata scelta perché rappresenta un'analogia col vino e ne riflette il valore; le etichette sono state prodotte in Svizzera dai discendenti di Christoffel Froschauer, che ebbe riconoscimenti professionali dalla città di Zurigo nel 1519, e la cui azienda stampa le banconote svizzere dal 1603. |